Intervistiamo uno dei responsabili del laboratorio di Cucina (BAR), la professoressa Angela Fantin.

Cosa l’ha spinta a voler aprire questo laboratorio?

Il laboratorio è nato dall’idea di entrambi i responsabili e dal nostro interesse comune per la cucina e la volontà di fare qualcosa di pratico, in cui potevamo divertirci subito tutti.

Com’è organizzato il suo laboratorio?

In questo laboratorio insegniamo le “preparazioni base”, come fare la pasta per la pizza, la pasta fresca e le basi per i dolci; gli ultimi due giorni avremo un ospite speciale esterno (un responsabile di gastronomia). L’ultimo giorno avremo come ospite uno chef stellato che farà da giudice alla sfida finale del corso.

Quali sono gli obiettivi?

Dimostrare agli esterni ciò che si è imparato in questa settimana; che la cucina non è qualcosa di difficile, e che si può cucinare anche senza essere degli esperti, basta sperimentare e aver voglia di mettersi alla prova continuamente.

Si aspettava questo numero di ragazzi?

Il numero di ragazzi che ha partecipato al mio laboratorio e il loro entusiasmo hanno pienamente soddisfatto le mie aspettative.

Intervistiamo uno degli studenti che partecipano al laboratorio di cucina, Fjona Krasniqi.

Perché hai scelto questo laboratorio?

Ho scelto questo laboratorio perché sapevo già cucinare un po’ ma volevo imparare cose nuove, imparare a cucinare cibi salati e ad aiutare in casa; lo trovo molto bello e utile e ci sono tutti gli strumenti e le persone adatte a farlo.

Cosa avete fatto?

Lunedì abbiamo fatto la pizza, anche se avevamo già l’impasto pronto; il secondo giorno abbiamo impastato i tortelli ripieni, mentre oggi abbiamo preparato una crostata.

Benchea, A. El Handour, L. Dadati, P. Napolitano

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